Leilão Bidspirit | CONCETTA DE PASQUALE (Salò (BS)
CONCETTA DE PASQUALE (Salò (BS) 1959) Acquarello e cotone su carta nautica “Effetto domino di navigazione (Pantelleria) #2” – 2021 firmato in basso a destra controfirmato sul retro Autentica su foto dell’artista. Concetta De Pasquale nasce a Salò (Brescia) nel 1959, si laurea in lettere, specializzandosi in Storia dell’Arte ad Urbino e in pittura all’Accademia di Belle Arti di Brera a Milano, dove frequenta gli studi degli scultori Fausto Melotti e Nanni Valentini, suoi maestri nell’uso minimale e rigoroso della materia. Dopo le prime esperienze con materiali diversi, la sua attenzione si ferma sulla carta che diventa supporto privilegiato per una pittura organica essenziale ed intima che indaga il corpo nella sua doppia valenza, fisica e spirituale. La sua è una pittura visionaria che scaturisce dall’esperienza che il proprio corpo compie incontrando direttamente la carta. La pittrice infatti nelle sue grandi carte non si limita a deporvi pittura, ma lascia che la carta si faccia sudario ad incarnare segni, impronte e tracce di una esperienza che prima di essere pittorica è mentale e spirituale, ma al tempo stesso fisica e sensuale. Nel suo percorso artistico, ha spesso privilegiato il rapporto della pittura con le altre arti, realizzando libri d’arte, spettacoli, performance ed installazioni in team con scrittori, architetti, fotografi, registi e musicisti. Per la città di Messina nel 2010 ha progettato e realizzato una scultura monumentale, commissionata dal Comune per la piazza del Teatro V. Emanuele. Dirige laboratori di pittura sull’espressività creativa spontanea nell’immaginario infantile, utilizzando il metodo di Munari e del ‘Closlieu’ di Arno Stern. Oltre al lavoro di pittrice si interessa a ricerche sul patrimonio storico-artistico della Sicilia e della Calabria, pubblicando su riviste e testi specializzati. Dal 1979 ad oggi ha esposto in spazi pubblici e gallerie private in Italia e all’estero: Stoccolma, Lisbona, Parigi, Nizza, Principato di Monaco, Londra, Strasburgo, Budapest, Bruxelles, Berlino e Dubai. Ha realizzato progetti e mostre personali in importanti Musei come: Palazzo Medici Riccardi a Firenze; Palazzo Duchi di Santo Stefano a Taormina; Palazzo D’Amico a Milazzo; Palazzo della Cultura a Catania; Museo Monte di Pietà e Spazi espositivi del Teatro Vittorio Emanuele a Messina; Logge dei Mercanti a Montepulciano; Palazzo Zenobio a Venezia; Maschio Angioino e PAN-Palazzo delle Arti a Napoli; Galleria Civica di Arte Contemporanea Montevergini a Siracusa; Forte Stella a Porto Ercole; Museo Regionale d’Arte Contemporanea Riso e Fondazione Federico II dell’A.R.S. Assemblea Regionale Siciliana a Palermo; Museo Civico Convento del Carmine a Marsala; Museo Tecnico Navale della Marina Militare della Spezia. Ha partecipato a prestigiose rassegne come: Le avventure della forma presso la Fondazione Terre Medicee di Seravezza, curata da Marco Moretti; La misura del tempo alla Galleria Gianni Caruso a Torino curata da Maria Teresa Roberto e Martina Corniati; Tracce e segnali, Palazzo Steri a Palermo curata da Gianna Di Piazza e Gaetano Bongiovanni; La Biennale internazionale d’arte contemporanea a Firenze curata da John Spike; BIAS 2018 Biennale Internazionale d’Arte Sacra delle credenze e religioni dell’Umanità a Palermo, Sicilia, Venezia, Egitto, Israele a cura di Chiara Donà dalle Rose; La partecipazione al Padiglione Italia della 54^ Biennale di Venezia, ad Artisti di Sicilia e ad ExpoArte , curate da Vittorio Sgarbi. Le sue opere sono presenti in collezioni pubbliche e private in Italia e all’Estero. TESTI CRITICI Catrame liquido, pigmenti naturali … olio di lino, carta quasi grezza: sono questi gli strumenti poveri di cui si serve Concetta De Pasquale non tanto per produrre una “pittura minimale” dall’andamento informale, ma per liberare le proprie emozioni e renderle visibili. L’artista sa che il silenzio è comunicazione, che il linguaggio del corpo non mente, ma sa anche che è indissolubile l’interazione dei processi mentali e fisici. In questo groviglio affonda la sua ricerca che mischia l’eco di saperi occidentali e sapienze orientali, e combina esperienze della recente storia dell’arte (penso all’Aktionismusdi Herman Nitsch, e alle “Antropometrie” di Yves Klein), la lezione di Alexander Lowen, che ribadisce la centralità del corpo rispetto alla mentalizzazione dei conflitti, e le teorie indiane dei chakra. E così riunisce il “corpo fisico” e il “corpo sottile”, fatto di pensieri, percezioni, sentimenti, emozioni, tentazioni, eccitazioni e stati di coscienza. È, la sua, una pittura, intensa…frutto di coscienza e di abbandono, di ragione e di delirio, di mano e di mente, che manifesta una sua coerenza interna ed un naturale ed equilibrato ritmo, raggiunto grazie ad una distribuzione delle forme e dei colori che è certo istintiva, ma non per questo meno esatta, obbedendo ad una accorta strategia di installazione attraverso la quale il foglio di carta,